Dialogo più forte tra impresa e ricerca per rafforzare il trasferimento tecnologico e far crescere in modo sostenibile e digitale il territorio. È il compito dell’Ecosistema dell’Innovazione NODES – Nord Ovest Digitale e Sostenibile del PNRR. Con un investimento di oltre 112 milioni di euro (dal Ministero dell’Università e della Ricerca) e, oltre al Politecnico (promotore iniziale del progetto), NODES coinvolge 23 partner, tra cui 8 università, centri di ricerca, poli di innovazione e incubatori, distribuiti tra Piemonte, Valle d’Aosta e le province lombarde di Como, Varese e Pavia. Ad illustrarne obiettivi e peculiarità è Chiara L. G. Ferroni, Direttore Generale di NODES scarl.
Quali sono i grandi temi di cui si occupa NODES?
Gli ambiti strategici sono sette, organizzati in Spoke tematici. Sono: Aerospazio e mobilità sostenibile, Green technologies e industria sostenibile, Industria del turismo e cultura, Montagna digitale e sostenibile, Industria della salute e Silver Economy, Agroindustria primaria e Agroindustria secondaria.
Qual è l’obiettivo di NODES?
Far crescere le imprese e il territorio in cui sono. NODES è un ponte tra ricerca e impresa, pensato per fornire strumenti concreti a chi vuole innovare. Vogliamo consolidare il territorio come sistema attrattivo, a livello nazionale, europeo e globale. Guardiamo ad azioni concrete per il Nord Ovest e per l’intero Paese. Una parte dei fondi – circa 15 milioni di euro – è infatti destinata a coinvolgere imprese e realtà del Mezzogiorno.
Ma in che modo si genera un impatto sul territorio? Le aziende possono utilizzare i risultati di NODES?
Assolutamente, ciò che conta sono i risultati. NODES sviluppa soluzioni concrete per la sostenibilità e l’innovazione tecnologica. Abbiamo finanziato progetti industriali che coinvolgono più di 310 imprese e la ricerca applicata di oltre 600 tra ricercatori e professionisti. Le aziende possono adottare le soluzioni innovative dei progetti di ricerca e industriali, accelerando il proprio processo di innovazione, sfruttando i risultati dei progetti per lanciare nuovi prodotti e servizi. Magari collaborando direttamente con i team di ricerca che hanno sviluppato i progetti. Per esempio, NODES finanzia più di 60 Proof of Concept accademici, uno degli strumenti principali attraverso cui questa iniziativa favorisce il trasferimento tecnologico. Si tratta di progetti di ricerca applicata che trasformano i risultati della ricerca universitaria in soluzioni concrete da portare sul mercato. I PoC coprono tutti e 7 gli ambiti strategici NODES, e vanno dall’economia circolare alla salute digitale, dalla mobilità sostenibile e l’aerospazio all’agroindustria, fino ai territori montani e turismo.
Tra poche settimane scatteranno i NODES’ Tech Sharing Days, cosa sono?
L’occasione ideale per conoscere da vicino i progetti che NODES ha sostenuto fino ad oggi. I NODES’ Tech Sharing Days si terranno a Torino il 27 e 28 maggio 2025 presso il Politecnico. L’evento è composto da due parti: sarà possibile conoscere i risultati dei PoC più innovativi in settori strategici come aerospazio, green technologies, salute, turismo e agroindustria; e sono previsti incontri 1-to-1 tra ricercatori, investitori e potenziali partner industriali. In altri termini, le imprese avranno l’occasione concreta di valutare collaborazioni e applicazioni dei risultati della ricerca applicata.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link