Pagamenti digitali, l’effetto di Milano-Cortina 2026: metà delle imprese investirà in infrastrutture


L’indagine Ipsos-Visa conferma come le aziende vedano nei Giochi, e nell’afflusso di turisti, un’opportunità per crescere. Chi vorrà rinnovarsi, investirà in media il 14% del fatturato.

I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 sono una grande opportunità non solo per il mondo dello sport italiano, ma anche per le imprese che operano nei luoghi in cui si terranno le gare. Le stesse aziende sono consce di questa occasione per aumentare la propria visibilità, il proprio giro di affari e per farsi trovare pronte stanno investendo in diverse direzioni, tra cui la digitalizzazione. A rilevarlo è «Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: aspettative e impatto sulle imprese», analisi effettuata da Ipsos e Visa sulle aziende presenti territori che saranno interessati da questo grande evento. Tutte le imprese intervistate sono convinte che i Giochi avranno un impatto sul territorio e tra le aree che risentiranno positivamente delle ricadute al primo posto figura l’economia dei territori che ospitano i giochi, seguita dal turismo e dai servizi sportivi offerti. Nel breve periodo, gli imprenditori credono che ad avere i principali benefici sarà il territorio, mentre guardando a una prospettiva più lontana credono che l’impatto positivo maggiore ricadrà sui fatturati e/o sulla marginalità delle aziende.

Investimenti

Entrando più nel dettaglio, circa la metà delle imprese ha investito, o investirà, per migliorare la propria azienda in vista dei Giochi Olimpici. La prima voce di spesa individuata è l’ammodernamento/acquisto di macchinari e attrezzature, seguito dalle strategie marketing, dal personale (tra assunzioni e formazione) e digitalizzazione. Ma quanto spenderanno in questo senso le aziende? Una cifra assoluta non c’è, ma mediamente le società investiranno circa il 14% del loro fatturato, numero che si alza al 16% per le imprese del settore «alloggio e ristorazione». Tra le aziende che hanno già investito, o lo faranno nei prossimi mesi, il 53% lo farà in infrastrutture di pagamento, anche perché è pressoché unanime la convinzione delle imprese sul fatto che i visitatori faranno transazioni in maniera digitale (con percentuali che vanno dal 97 al 99% in base ai settori). «I prossimi mesi sono importanti per permettere alle Pmi dei territori di sfruttare le opportunità che i Giochi offriranno. Infatti, nell’ambito del 52% che si dice interessato ad attivare servizi digitali, quasi il 20% dichiara di avere bisogno di maggiori informazioni per capire in che direzione muoversi. È quindi fondamentale supportarle a livello di ecosistema, pubblico e privato, perché possano fare leva sull’incremento dell’affluenza turistica, nazionale e internazionale, e sulla maggiore visibilità dei territori coinvolti, per costruire una crescita duratura. Come Visa negli ultimi tre anni abbiamo aiutato oltre un milione di Pmi italiane a digitalizzarsi», ha commentato Stefano M. Stoppani, country manager di Visa.




















































2 aprile 2025



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